Condensare, sintetizzare l’esperienza della città ma anche il “concetto” di Venezia: questo il senso della sigla VNZ nel nuovo “Untitled_” di Federico Dal Pozzo, che dopo il recente “TeVeT” prosegue la sua collaborazione con la Krysalisound di Francis M. Gri.

Elaborando in tempo reale varie sorgenti concrete e field recordings, l’autore realizza con mano sapiente e delicata – seppur decisamente poco ortodossa – un “concerto” acusmatico dedicato a questo scrigno di storia e tradizione, luogo dell’anima che sembra suonare autonomamente la propria sinfonia, “e non c’è mano grande abbastanza da voltare le pagine dello spartito”.

Non poteva essere altro che l’acqua, dunque, l’elemento primario di questa libera astrazione lagunare: stille d’acqua purissima sfiorano la superficie sonora, la accarezzano finché non passano gradatamente allo stato solido, tintinnando e propagando la loro eco tutt’intorno; le onde gentili delle manipolazioni elettroacustiche imitano fruscii di nastri e vecchi vinili; in secondo piano si ripetono i versi di una recitazione sconnessa, come frammenti sparsi di un già criptico monologo beckettiano; un’insistente nota di pianoforte insegue la propria scia in crescendo risonanti alla Charlemagne Palestine.

Al ventesimo minuto sembra chiudersi brevemente il sipario, ma con il reingresso le epifanie strumentali divengono più costanti, benché ugualmente sfuggenti. Si odono i rintocchi di un campanile in lontananza, laddove in superficie acute scie elettroniche vorticano lentamente, fluttuando su un asse verticale lungo tutta la gamma delle altezze.

Superata abbondantemente la mezz’ora, l’atmosfera in prevalenza tonale fa spazio ad aspri ronzii statici in stereofonia, come di vecchi schermi catodici cui non rimane altro che un muto dialogo tra simili – e non è forse vero che quel flusso continuo di sfrigolanti linee bianco-nere somiglia allo scrosciare indisturbato di un fiume in piena?

In questo stesso solco giunge a compimento l’opera, con un finale che stende una sottile patina di rumore bianco, sgomberando il campo da qualunque stralcio descrittivo evocato in precedenza. L’intero excursus finisce col somigliare a un processo di rimozione, anziché a una nostalgica mappatura sonora della città in cui Dal Pozzo è nato: il suo “Untitled”, semmai, raduna impulsi inconsci entro un paesaggio troppo annebbiato e opaco per lasciarci vedere la cartolina di una Serenissima che, in ogni caso, non si può più definire tale. Di quel paradigma romantico, dell’eleganza e prestigio che avrebbe voluto tramandare in eterno, resta oggi soltanto un’ombra.

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“Untitled_VNZ” is an acousmatic concert dedicated to Venice and its sound. A sound that vibrates of water, stone, re, metal , all of which in a continuous movement of sensorial and mnemonic evolution. Time becomes water that collects re exes of our hearing and later absorbing to design a story of echo in new notions of forms. An orchestrated composition from the city’s topology, a city that makes one think of music papers in a continuously played music: the scores come together like sea waves, the pentagram bars are canals with its numerous “legato” of bridges, of high churches windows, and let’s not forget the violins on the edge on the gondolas. Its Music is bigger than the orchestra, and there is no hand big enough to ip the score sheet.

RELEASE DATE: 24.06.18

Reminder per domani:

Dalle ore 00.00 di sabato 17 giugno alle ore 8 di domenica 18 giugno

There’s a child sleeping near his twin – Sleeping concert

Per la prima volta al Teatrino di Palazzo Grassi un concerto notturno pensato per essere fruito in una condizione di sonno parziale o totale. There’s a child sleeping near his twin è un evento performativo che permette al pubblico di vivere l’esperienza di un sogno sonoro collettivo.

Per una durata di otto ore, tre sound-performers Aldo Aliprandi, Johann Merrich e Federico Dal Pozzo modulano, con strumenti elettronici di varia natura, un tessuto sonoro caratterizzato da un ritmo lento e dilatato in grado di agire sul sistema percettivo dei partecipanti tra stati di sonno e veglia.

La modalità proposta si ispira alle pratiche di veglia sonora di alcune tradizioni mistiche ed è stata sviluppata negli anni Ottanta da Robert Rich, uno dei più influenti compositori di musica ambient.

A cura di Bes: Valentina Lacinio e Eleonora Milner

Informazioni pratiche:

– I partecipanti sono invitati a portare un sacco a pelo. Si consigliano cuscino e vestiti informali.

– Ingresso gratuito. Dato il numero limitato di posti la prenotazione è obbligatoria:

– teatrino@palazzograssi.it (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 15)

– Alcuni posti sono riservati ai Members di Palazzo Grassi – Punta della Dogana

– Termine delle iscrizioni: venerdì 16 giugno alle ore 12

Dalle ore 00.00 di sabato 17 giugno alle ore 8 di domenica 18 giugno

There’s a child sleeping near his twin – Sleeping concert

Per la prima volta al Teatrino di Palazzo Grassi un concerto notturno pensato per essere fruito in una condizione di sonno parziale o totale. There’s a child sleeping near his twin è un evento performativo che permette al pubblico di vivere l’esperienza di un sogno sonoro collettivo.

Per una durata di otto ore, tre sound-performers Aldo Aliprandi, Johann Merrich e Federico Dal Pozzo modulano, con strumenti elettronici di varia natura, un tessuto sonoro caratterizzato da un ritmo lento e dilatato in grado di agire sul sistema percettivo dei partecipanti tra stati di sonno e veglia.

La modalità proposta si ispira alle pratiche di veglia sonora di alcune tradizioni mistiche ed è stata sviluppata negli anni Ottanta da Robert Rich, uno dei più influenti compositori di musica ambient.
A cura di Bes: Valentina Lacinio e Eleonora Milner
Informazioni pratiche:
– I partecipanti sono invitati a portare un sacco a pelo. Si consigliano cuscino e vestiti informali.

– Ingresso gratuito. Dato il numero limitato di posti la prenotazione è obbligatoria:
– teatrino@palazzograssi.it (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 15)

– Alcuni posti sono riservati ai Members di Palazzo Grassi – Punta della Dogana

– Termine delle iscrizioni: venerdì 16 giugno alle ore 12