øjeRum “Stilhedens Strømmen I Fuglenes Blod ” is now available in store in digital format and handmade packaging.

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For the second time in the label the Danish artist Paw Grabowski aka øjeRum presents a reissue taken from his wide catalogue.
Stilhedens Strømmen I Fuglenes Blod (published as self-release in 2015) is a brave acoustic guitar suite, delicate and magnetic, recorded in a perfect balance between ambient and folk. The result is a spiritual and meditative flow where the listener can dive and let himself be lulled by repeating melodies, evocative small variations and a great hypnotic style. A little pure diamond for the genre that KrysaliSound is proud to publish.

Krysalisound

L’isolazionismo creativo di Paw Grabowski, puntualmente tradotto in una significativa mole di uscite da autentico “outsider” sotto l’alias øjeRum, sta per fortuna trovando sempre più spesso canali di diffusione più ampi rispetto alle abituali autoproduzioni e ai nastri a tiratura limitata.

Capita così che l’etichetta italiana KrysaliSound, che negli ultimi tempi sta espandendo il proprio catalogo oltre le produzioni del suo ideatore Francis M. Gri, riproponga in versione digitale e rimasterizzata una lunga composizione per organo dell’artista danese, originariamente pubblicata nel 2015 nell’immancabile formato di cassetta. “He Remembers There Were Gardens” è il frutto di un esperimento di sonorizzazione condotto da Grabowski sulla scia dell’ispirazione del cortometraggio fotografico “La jetée” (1964).

L’ambientazione post-atomica di quella pellicola sperimentale trova pieno corrispettivo nell’andamento della mezz’ora scarsa della traccia, interamente incentrata su iterazioni di frequenze organiche. La loro incessante variazione di intensità e lunghezza disegna dapprima una sorta di crescendo di tensione, ripiegando poi gradualmente alla dimensione di impulsi sempre più brevi e bassi, che incarnano fedelmente i caratteri visionari di un suono tanto integrato con le immagini da divenire un surreale doppio livello narrativo.

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IN A DREAM è la storia di Isaiah Zagar, artista nato nel 1939, che con i suoi mosaici ha coperto più di 4000 metri quadri della città di Philadelphia. Il film/documentario, girato dal figlio minore Jeremiah, racconta la vita di una persona che ha dedicato tutto se stesso all’arte in una quotidianità che lo porta inevitabilmente ad interagire e talvolta a scontrarsi con il ruolo di marito e padre. Passione, dedizione, amore, rabbia, solitudine sono alcuni degli elementi che traspaiono dagli occhi di quest’uomo fuori dagli schemi. Una pellicola moderna che ha subito avuto ottimi consensi da parte della critica vincendo una lunga lista di awards, ed a far cornice alle bellissime immagine troviamo le musiche di The Books, Explosions In The Sky, Efterklang, Collen, Bibio e Kelli Scarr.