KrysaliSound Showcase ::: Plunge | Masada

Stasera 28 Aprile il Masada di Milano ospiterà la serata organizzata da Plunge dedicata a KrysaliSound che coinvolgerà alcuni degli artisti che hanno pubblicato per l’etichetta in un live set di più di due ore.

Sarà una serata ricca di musica dove suoneranno in sequenza LYEF, Giulio Aldinucci, Drawing Virtual Gardens, Roberto Galati + Federico Mosconi.

Si passerà dalla dream ambient di LYEF, ai quadretti elettroacustici di Giulio Aldinucci, all’ambient dark chitarristico di Drawing Virtual Gardens,  per concludere con la collaborazione drone-ambient tra Roberto Galati e Federico Mosconi che si esibiranno in una fusione di stili e vibrazioni.

Ringrazio tutti quelli che verranno e chi ci ha aiutato con il passaparola, supportare la musica non è una cosa scontata, ma un aiuto prezioso…

Venerdì 28 Aprile, ore 21:00 

Milano | Masada | Viale Espinasse 41

ingresso: tessera + sottoscrizione

https://www.facebook.com/events/1882667052022312/

 

KS19 – GIULIO ALDINUCCI & FRANCIS M. GRI Segmenti

KrysaliSound is happy to introduce the last release of the season, available from April 28.

Segmenti is the first album born in 2016 by the artistic collaboration between Giulio Aldinucci and Francis M. Gri. 
A strong emotional work recorded in a difficult year that has definitely influenced the creative process of the five songs. Earthquakes, terrorist attacks, social fractures, walls, hatred, fear, are tragic events that have certainly shaped the sound of this album. An hypnotic and pulsating sound that combines two different styles naturally balanced in “Segmenti”.
Ambient textures and field recordings, piano and guitar are the instruments that the two musicians have used to give rise to an unrelenting flow of kaleidoscopic sound suggestions.
– Composed, and recorded in 2016 between Siena and Milan
– Mixed by Giulio Aldinucci
– Mastered by Francis M. Gri
– Available in digital format and in KS Packaging Limited Edition from April 28

KrysaliSound Live

Venerdì 28 Aprile il circolo culturale Masada ospiterà a Milano la serata organizzata da Plunge per presentare l’etichetta KrysaliSound.

https://www.facebook.com/events/1882667052022312/

Sarà una serata per chi ama la musica ambient e sperimentale dove si esibiranno alcuni degli artisti che hanno pubblicato i loro lavori per l’etichetta.

In sequenza suoneranno:

L Y E F, progetto ideato dalla cantante Lilium che propone, insieme a Francis M. Gri, brani dal sapore dream/ambient dove vocalizzi e loop filtrati si fondono insieme a suoni di piano e chitarra. Per gli amanti di Lisa Gerrard, Sakamoto, Illuha e la musica introspettiva in generale.

GIULIO ALDINUCCI, compositore elettroacustico di fama internazionale, oltre a presentare alcuni brani del suo bellissimo album “Goccia” pubblicato per la nota etichetta giapponese Home Normal, suonerà alcuni brani di “Segmenti”, prima collaborazione con Francis M. Gri e in uscita proprio il 28 Aprile per KrysaliSound.

https://soundcloud.com/homenormal/homen067-giulio-aldinucci-goccia-album-sampler

DRAWING VIRTUAL GARDENS, progetto solista di David Gutman (membro del duo Tropic of Coldness) presenterà in un live set con effetti visual alcuni brani dell’ultimo lavoro “Heartbeats of premature images” pubblicato lo scorso ottobre da KrysaliSound. La musica dell’artista si basa su textures e loop drone ambient partendo esclusivamente dal suono della chitarra dove note di armonia e dissonanza toccano l’anima in tutte le sue sfaccettature.

ROBERTO GALATI + FEDERICO MOSCONI, si esibiranno in un live inedito che verrà registrato e pubblicato da KrysaliSound il prossimo autunno. Federico Mosconi ha da poco pubblicato il suo nuovo album “Colonne di Fumo” sempre per KrysaliSound. Mosconi e Galati con i loro differenti stili creeranno una bellissima sequenza di brani che fonderà drone e chitarre ambient per un risultato poetico e davvero suggestivo.

L’etichetta metterà in vendita gli ultimi cd rimasti a disposizione dei diversi artisti. KrysaliSound propone una linea di packaging identica per ogni album, una collana di cd eco-friendly per gli amanti del collezionismo.

KrysaliSound Showcase @ Masada by PLUNGE

Sono felice di presentare la serata del 28 Aprile che chiuderà le pubblicazioni stagionali 2016/2017, in attesa di nuove uscite per la prossima stagione che partirà in autunno.

Una stagione che ha regalato moltissime soddisfazioni grazie alla collaborazione di artisti di valore internazionale che hanno creduto in una piccola label come KrysaliSound regalando stupende uscite al catalogo dell’etichetta.

Una piacevole scoperta è stata trovare numerosi amanti del packaging handmade e questo rafforza la mia idea di continuare su questa linea eco-friendly cercando magari nuove opzioni e alternative in futuro.

Ringrazio di cuore Plunge per questa occasione speciale. Una bellissima realtà nel panorama milanese che promuove musica sperimentale e lavora con passione e dedizione organizzando eventi che da appassionato di musica vorrei sempre vedere. Essere dall’altra parte del palco mi rende orgoglioso e grato.

Grazie al circolo culturale Masada che ospiterà la serata, un locale dall’eleganza vintage, perfetta location per presentare la label al pubblico.

Sarà una serata per gli amanti della musica sperimentale ed ambient in equilibrio tra acustica ed elettronica. Per chi ama etichette come 12k, Room40, n5MD o artisti e nomi come Taylor Deupree, Illuha, Sakamoto, Lawrence English, Fennesz, ma anche più semplicemente i Sigur Ros più ambientali, consiglio di fare un salto al Masada, non ve ne pentirete!

Sperando possa diventare un appuntamento annuale  chiedo a tutti di fare passaparola dell’evento per essere davvero in tanti….grazie!

Qui di seguito l’evento: https://www.facebook.com/events/1882667052022312/

“KrysaliSound Showcase” in Zero Milano

Federico Sardo parla dell’evento sul sito Zero Milano:

“Abbiamo imparato a conoscere la rassegna Plunge per il suo gusto raffinato e per i musicisti che hanno portato in spazi come Ligera e Masada, per poi vederli coinvolti anche in rassegne importanti come Inner_Spaces al Centro Culturale San Fedele. Ma i tre amici (Gabriele, Matteo e Michele) non abbandonano i vecchi amori, e questa sera organizzano una serata nel bel circolo di via Espinasse, che nell’ultimo anno si è anche dotato di un nuovo e migliore impianto audio. In questo caso i fondatori di Plunge si uniscono a un’altra bella realtà italiana attiva nel campo della musica sperimentale, che è quella dell’etichetta Krysalisound, per proporre uno showcase a loro dedicato: si alterneranno sul palco Lyef, Giulio Aldinucci, Drawing Virtual Gardens (progetto solista di David Gutman dei Tropic of Coldness) e il duo Galati/Mosconi. Una scorpacciata per gli amanti delle sonorità eteree e ambientali, in bilico tra acustica e elettronica, che caratterizzano il catalogo della label. Proposte suggestive che siamo certi potranno essere apprezzate anche da chi ancora non conosce il loro lavoro.”

https://zero.eu/eventi/71733-krysalisound-showcase,milano/

“He remembers there were gardens” in Music won’t save you

L’isolazionismo creativo di Paw Grabowski, puntualmente tradotto in una significativa mole di uscite da autentico “outsider” sotto l’alias øjeRum, sta per fortuna trovando sempre più spesso canali di diffusione più ampi rispetto alle abituali autoproduzioni e ai nastri a tiratura limitata.

Capita così che l’etichetta italiana KrysaliSound, che negli ultimi tempi sta espandendo il proprio catalogo oltre le produzioni del suo ideatore Francis M. Gri, riproponga in versione digitale e rimasterizzata una lunga composizione per organo dell’artista danese, originariamente pubblicata nel 2015 nell’immancabile formato di cassetta. “He Remembers There Were Gardens” è il frutto di un esperimento di sonorizzazione condotto da Grabowski sulla scia dell’ispirazione del cortometraggio fotografico “La jetée” (1964).

L’ambientazione post-atomica di quella pellicola sperimentale trova pieno corrispettivo nell’andamento della mezz’ora scarsa della traccia, interamente incentrata su iterazioni di frequenze organiche. La loro incessante variazione di intensità e lunghezza disegna dapprima una sorta di crescendo di tensione, ripiegando poi gradualmente alla dimensione di impulsi sempre più brevi e bassi, che incarnano fedelmente i caratteri visionari di un suono tanto integrato con le immagini da divenire un surreale doppio livello narrativo.

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“Heartbeats of a premature image” in Music Won’t Save You

“Sette velocità diverse, corrispondenti ad altrettante frequenze di un battito vitale e definito, a differenza dell’immagine ancora nebulosa della fonte che lo produce; vi è, non a caso, qualcosa di vagamente amniotico a unire titolo e contenuto di “Heartbeats Of A Premature Image”, quarto lavoro di David Gutman sotto l’alias Drawing Virtual Gardens. Le sue sette tracce, identificate soltanto da un numero di battiti al minuto (eppure sostanzialmente aritmiche), oscillano infatti tra modulazioni chitarristiche percepibili e atmosfere di avvolgente torpore, i cui contorni sfocati veicolano un’ambience vaporosa, in graduale addensamento.I movimenti minimali ma costanti dell’evanescente flusso di drone creato da Gutman plasmano una teoria di texture ipnotiche, in apparenza opposte alle dinamiche della memoria condensata in precedenti lavori del chitarrista statunitense (metà del progetto Tropic Of Coldness) sono in realtà ad esse pienamente complementari. Il suono di “Heartbeats Of A Premature Image” precorre infatti immagini e memorie, indirizzandone il corso, imprimendone il contenuto ancora prima della loro manifestazione.

In tale inversione di processo permane il sapiente dosaggio di toni, timbriche ed effetti da parte di Gutman, che è fin troppo facile immaginare ai comandi di manopole analogiche, con le quali modula intensità e frequenza di armonie espanse, trasformate in calde risonanze ambientali.”

Raffaello Russo

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Rockerilla – Recensione “Dreamers Stories”

Bellissima recensione a cura di Mirco Salvadori:

Tradurre il linguaggio del sogno in musica attraverso un racconto che si snoda lungo nove tracce scritte con la stessa sostanza usata dai maestri che stendono le loro visioni sulla carta stampata. In questo suo nuovo lavoro solista, Francis M. Gri compone la colonna sonora di un romanzo ideale che solo un Murakami potrebbe scrivere, lo fa invitando gli ascoltatori alla lettura di un testo contenuto nel bel packaging del cd che molto ricorda la pagina dello scrittore giapponese. Una lettura che accoglie il sogno e il suono che da esso sprigiona. Un ulteriore passo avanti nella formazione artistica di un musicista che ci ha abituato alla fascinazione e alla meraviglia sonora che tale malìa produce. COMMOVENTE.

Piano Tapes – Recensione Music Won’t Save You

Di Raffaello Russo:

“Improvvisato e inaspettato, ecco Francis M. Gri alle prese con un lavoro incentrato sul solo pianoforte. Per quanto tale pratica sia ormai sempre più diffusa tra artisti di diversa estrazione, le “Piano Tapes” dell’artista friulano assumono un significato sostanziale e simbolico a partire dalla loro pubblicazione – inizialmente in download gratuito – sotto il proprio nome anziché sotto uno degli altri progetti (Apart, Revglow) nei quali è impegnato.
Si stabilisce così una diretta relazione di continuità con “Ghost Dreamers Town” e con l’Ep “Home” del 2011, visto che come in quel caso anche con le “Piano Tapes” Gri ha scelto di offrire attraverso la musica uno spaccato estremamente intimo e personale. Le sue sette tracce, identificabili soltanto attraverso il numero progressivo associalo alla semplice datazione 122013, sono infatti frutto di una serie di improvvisazioni pianistiche realizzate durante lo scorso mese di dicembre.
Della loro genesi estemporanea, i brani restituiscono l’urgenza espressiva e il palpitante contenuto emozionale, al pari di un contesto solitario e ovattato, che è agevole associare a un’ambientazione notturna. Così si può immaginare la fioca penombra nella quale l’artista approccia lo strumento, vi dà voce con la propria sensibilità, in filigrane di note pensosamente stillate o sciolte in un flusso denso di sentimento.
Per quanto scarna sia la formula espressiva prescelta, le sette impressioni per pianoforte di Gri non restano ancorate al solo minimalismo, disegnando invece una serie di bozzetti fragili e immaginifici nei quali l’ampiezza dell’ambiente sonoro nel quale sono state registrare permette alle note evoluzioni in danze austere e dense di pathos, che non ne elidono le dinamiche (il misurato barocchismo della seconda pièce, il graduale crescendo cinematico della sesta).
Mentre sono anche e soprattutto i passaggi più placidi ed essenziali a rivelare il tocco lieve di Gri sulla tastiera del pianoforte, restituendo nelle “Piano Tapes” tutta la spontaneità e la coinvolta partecipazione che le hanno originate.”

Grazie infinite!

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