FRANCIS M. GRI “Falls and Flares” KRYSALISOUND RECORDS. CD, 2017 di Alessandro Nobis Cercate musica da ascoltare mentre cucinate oppure mentre leggete il giornale nel vostro “Living”? Bene. Questo disco non fa per voi. Passate ad altro. Se invece volete essere aggiornati sul mondo della miglior musica contemporanea o se siete – o eravate – appassionati […]

via FRANCIS M. GRI “Falls and Flares” — ildiapasonblog

Scuole di pensiero che si rifanno all’espressione elegante del gesto, all’armonia della posa, al lieve procedere del tempo che regala esperienza e capacità di metterla a dimora. Scuole di pensiero alle quali appartengono, in numero esiguo musicisti, sound artists e qualche etichetta discografica. Spicca tra queste ultime la milanese KrysaliSound, per la costante e assoluta qualità delle sue produzioni. A guidare questa piccola label artigianale un reduce della seconda ondata crepuscolare italiana, l’ex All My Faith Lost, quel Francis M Gri che ha trovato nella silente dilatazione del suono la sua nuova strada da solista nei panni di Apart e in seguito con il suo vero nome. La crisalide è giunta alla sua nona muta e i colori che un tempo apparivano all’interno del dorato bozzolo che la racchiudeva si sono trasformati in vividi segnali di maturità artistica. La pupa si è liberata ed ora vola, libera farfalla lungo i confini di un suono in continua espansione. Le sei corde si insinuano nel processo che trasforma il suono della loro vibrazione in altro. Assistiamo al volo magnifico sopra un placido oceano di silenzio sul quale la farfalla rilascia parte della soffice patina colorata che la ricopre. Non ci resta che seguire quelle tracce per scoprire tutta la vastità di un suono che sa raggiungere altezze sublimi per poi ripiegarsi lentamente nel lento respiro di un’unica nota che placida galleggia nel riverbero dell’infinito.

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Francis M. Gri has been a busy man this last year. As well as working with fellow Italians Federico Mosconi, Roberto Galati and Giulio Aldinucci (to name a few), he has brought his entity KrysaliSound further into the firmament of bright and vivid neoclassical worlds on this, his newest record only solo – “Fall And Flares”.

The best thing one can have in drone based composition is a harmonious foundation. Left too dissonant, music becomes hard to listen to. Ensconced politely, sound teeters on being too pretty. “Fall And Flares” gets the balance of forces right. Not too abstract in general, continental mixolydian drift has a crush on the lesser used locrian modality. Imbued with a torsion that is beautifully technoid in the Detroit style (but without the pulsing beats) the record soon reaches a romantic partnership after hustling from the shallows of the listener’s ear.

After the very City Centre Offices “Horizon Is Waiting”, “Grey Over My Shoulders” recalls Xeric’s Ateleia for general depth, with a rousing set of cavorting melodic lines from piano in the upper octaves, and synths as a bassline parachute. Its lacular in musical fashion, in that it feeds on a obsession with a specific memory then ceases to ever replace exactly the same memory. Its a great tool to be used by the imagination, though often aligned with diseases like Leyland Kirby’s “Unmasking Alzheimers” and the revolt of similar subjective pauses for thought.

I thoroughly enjoyed this collection of sounds. I think its Francis M. Gri’s best solo offering to date, and in my humble favouring is my go-to listen from his sending to my archives. Operating on a seasonal basis beginning in Spring most years, Krysalisound as the saying goes have gone from one immense strength to the other, but unlike the ice on your freezer door, you definitely hope from hearing this that the central core of that cold sound won’t become inoperable.

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[krysalisound] La dolce malinconia di una stagione pervasa da un intimismo struggente condensata in contemplative visioni dai toni delicatamente vividi. Prosegue la sua opera di fine scultore di suggestive istantanee ambientali Francis M. Gri firmando il suo nuovo lavoro interamente dedicato alla poesia dell’autunno. Le vaporose trame elettroacustiche che informano le cinque tracce dell’album, ponendosi […]

via francis m. gri “fall and flares” — SoWhat

FRANCIS M. GRI – Fall And Flares (KrysaliSound, 2017) Con puntuale cadenza annuale, Francis M. Gri prosegue il percorso creativo che, album dopo album, lo sta conducendo alla definizione di un avvolgente calore ambientale. Seguendo il flusso dagli spiccati contenuti emozionali del precedente “Flow”, Gri confeziona in “Fall And Flares” l’istintiva colonna sonora di un […]

via — music won’t save you

Continua questo pellegrinaggio virtuale nelle platee dei teatri dell’immaginario. Sul palco si dispiega la forza del racconto mentre i nostri sensori captano le emozioni. Le luci si spengono per l’ennesima volta e ci ritroviamo in un ambiente saturo di pesantezza. I movimenti, i pensieri e le visioni, la nostra percezione è permeata di insondabile pesantezza. La stessa della materia: pietra, monolite, opale e basalto, che sovrasta il nostro respiro. Un senso di immobilità che lentamente si trasforma in sacra ed antica celebrazione del regno della penombra, lì dove pericolosamente si sono avventurati Roberto Galati e Federico Mosconi, riportando alla luce otto tracce di purissima poesia sperimentale che fuoriescono e scorrono colme di maestosa sostanza. Le chitarre di Mosconi urlano, si dibattono e infrangono contro il muro di noise sonico innalzato da Galati durante la sacra processione del suono. L’urlo brucia a contatto con l’eco dei droni, esplode di galassia in galassia, tutte racchiuse nell’attimo iterato di un ascolto finalmente placato, ai confini della penombra. IN HEAVY ROTATION.

Mirco Salvadori

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An intense and gloomy drone ambient album, loaded with electronics, soundscapes and eerie sounds, that’s what this collaboration between multi -instrumentalists Roberto Galati and Federico Mosconi delivers. In eight slowly crawling tracks, the duo take the listener on an aural exploration while maintaining a cold and murky atmosphere. They seem armed with an array of instruments. I heard cymbals, guitars, electronics and a heap of other equipment that I can’t really put my finger on. Yet, the result is fascinating, varied and is certainly a recommended item in today’s ambient and drone scene

Each track can easily stand on its own but – as always – I love the conceptual feel of the whole thing. Opener ‘Pietre’ is a brilliant piece of modern day ambient, slowly lingering through the speakers and seemingly also slowly calming down. New comes my favorite track, ‘Eclissi’, which has a haunting atmosphere, nudging towards the dark ambient scene. On other occasions, as in the narrative ‘Opale’, the duo seems to be influenced by classical music and field recordings. The drones on this tune are incredible, especially when played loud.

Yes, loud! People often seem to forget that loud ambient music can be amazing. In this case it’s mindblowing, or mind expanding, who knows. All I know is that ‘Penombra’ is loaded with hypnotic, almost psychedelic soundscapes and that it comes with some pleasant surprises. It has an organic feel and remains interesting throughout the entire thing. So yes, I can only recommend this one to all ambient fans out there, bright or dark. This is a mesmerizing piece of work, thus a must-have.

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