The Conditioned

Raimundo Arruda Sobrinho was homeless in São Paulo, Brazil, for nearly 35 years, and became locally known for sitting in the same spot and writing every day. In April 2011, he was befriended by a young woman named Shalla Monteiro. Impressed by his poetry and wanting to help him with his dream of publishing a book, she created a Facebook Page to feature Raimundo’s writing. Neither could have expected what happened next. https://vimeo.com/facebookstories/theconditioned

Andrea Romeo “Need For Expression”

Nonostante sia ben più fiero delle mie origini scozzesi devo ammettere che se non avessi vissuto per quasi trent’anni nella distese terre pordenonesi probabilmente farei un tipo di musica totalmente diversa, forse addirittura non avrei nemmeno sentito il bisogno di iniziare a comporre. Sarà forse per sua la vicinanza territoriale ma ascoltando il disco di debutto di Andrea Romeo, ho trovato delle analogie tra la mia musica e quella di questo ragazzo classe 1986 di Treviso.
In fondo credo che l’ambiente circostante non sia altro che il vestito della nostra anima, tutto è legato con una sottile corda elastica trasparente che ogni tanto, come un canovaccio intriso di emozioni, può far nascere un’esigenza fatta di impulsi creativi, il libero sfogo volto a spezzare quella corda facendola risonare tra gli spazi vuoti del silenzio.
“Need For Expression” è un album che nasce proprio da quell’esigenza, punto focale nonché denominatore comune dei nove brani che mescolano in perfetto equilibrio il post-rock all’elettronica ricordandomi per certi versi alcune uscite della n5MD, Lights Out Asia su tutti. Ma quello che spicca ascoltando questo album è la sua naturale spontaneità in cui ogni brano nasce con una sua specifica scala di sfumature e tonalità indipendenti ma mai slegate tra loro. Da sottolineare aperture ed esplosioni mai scontate, ricamate con ottimi arrangiamenti che fanno capire le notevoli capacità produttive del ragazzo.
Un bel disco che si ascolta con piacere per un nome con un bel futuro davanti.

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In a Dream

IN A DREAM è la storia di Isaiah Zagar, artista nato nel 1939, che con i suoi mosaici ha coperto più di 4000 metri quadri della città di Philadelphia. Il film/documentario, girato dal figlio minore Jeremiah, racconta la vita di una persona che ha dedicato tutto se stesso all’arte in una quotidianità che lo porta inevitabilmente ad interagire e talvolta a scontrarsi con il ruolo di marito e padre. Passione, dedizione, amore, rabbia, solitudine sono alcuni degli elementi che traspaiono dagli occhi di quest’uomo fuori dagli schemi. Una pellicola moderna che ha subito avuto ottimi consensi da parte della critica vincendo una lunga lista di awards, ed a far cornice alle bellissime immagine troviamo le musiche di The Books, Explosions In The Sky, Efterklang, Collen, Bibio e Kelli Scarr.

Sigur Ros – Milano 19-02-2013

Quando la musica taglia in diagonale i generi.
I Sigur Ros sono sicuramente uno di quei gruppi e il concerto di ieri ne è l’esempio lampante. Iniziare a suonare rinchiusi in un acquario fatto di tele lasciando alle sole ombre ed ai giochi di luce accompagnare la loro musica non è da tutti. Poi il sipario sale e rimangono loro ed uno spettacolo visual da brivido.
Jonsi è uno di quei cantanti con il dono di cantare meglio dal vivo che da disco, ma è tutta la band a regalare emozioni e sogni con le loro canzoni supportati anche da un lavoro audio alla regia notevole ed impeccabile.
Rispetto al concerto all’Arena Civica di qualche anno fa il mood è meno arioso ma molto più intenso ed i brani proposti vanno da ( ) a Takk, Agaetis Byrjun, Valtari e il doppio Ep Hvarf / Heim. Da sottolineare una manciata di brani nuovi che lasciano immaginare ad un prossimo album più ritmato ed elettronico.
In due ore di musica hanno saputo essere emozionanti, onirici, psichedelici, rock, poeti e pittori…
La conclusiva traccia 8 di ( ) chiude il bis ed il concerto lasciandomi in bocca il gusto di uno dei concerti più belli tra tutti quelli visti nella mia vita. Stupendo.

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