Corre l’obbligo di una premessa nell’affrontare “Segmenti”, lavoro che segna il primo incontro tra Giulio Aldinucci e Francis M. Gri, senz’altro due tra gli artisti più attivi nel sempre più stimolante panorama italiano di ricerca sonora.

Tale premessa corrisponde alla considerazione dell’uscita del lavoro per KrysaliSound, etichetta originariamente destinata a raccogliere le produzioni dei vari progetti di Gri e tutto quanto gravita attorno alla sua attività creativa, ma negli ultimi mesi ampliatasi ad accogliere produzioni altrui, fino a trasformarsi in uno stimolante punto di riferimento per proposte di elettro-acustica ambientale.
In questo quadro, e a compimento del primo scorcio della rinnovata attività dell’etichetta, si colloca appunto la pubblicazione della risultante del dialogo tra le rispettive anime ambient-drone di Aldinucci e Gri, entrambe appunto segmenti di personalità artistiche più complesse, ma che in tale campo trovano appunto un comune denominatore.

Plasmato nel corso dell’ultimo anno, il suono dei cinque brani raccolti nel disco risente delle impronte emozionali nel frattempo impresse sulle sensibilità dei due artisti da eventi esteriori e moti personali dell’animo. La matrice di “Segmenti” risulta dunque particolarmente inquieta, ricorrendo tanto in titoli che evocano separazioni e fratture fisiche e metaforiche, quanto nell’approccio a una materia sonora densa e magmatica, dominata da un’ambience popolata da distorta inquietudine, eppure non alinea da un paesaggismo emotivo costituito da passaggi contemplativi, elevazioni cinematiche e, infine, avvolgenti spire atmosferiche.

Le affini sensibilità di Aldinucci e Gri si bilanciano, dunque, sovrapponendosi in un terzo linguaggio sonoro, nel quale chitarre, pianoforte e field recordings vedono la propria identità trasformata in dense texture che (ri)avvicinano distanze espressive e materiali.

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