“Colonne di fumo” in Ildiapasonblog

Ecco un disco del quale mi risulta davvero difficile parlare. Non perché non sia di mio gusto, anzi, “anzissimo”. “Colonne di fumo” è il nuovo recentissimo lavoro del chitarrista e compositore Federico Mosconi, che segue “Acquatinta” del 2014 e “The Soundtrack” (disponibile solo in formato digitale, era la colonna sonora del documentario “Cieli rossi Bassano in guerra” – https://ildiapasonblog.wordpress.com/2015/12/31/federico-mosconi-the-soundtrack/ – ) dell’anno successivo.

Al di là dell’eleganza e raffinatezza del packaging, personalmente ho trovato questo disco veramente molto interessante e pieno di fascino; i brani sono di ampio respiro e composti con grande equilibrio e capacità, ed evidenziano la realizzazione di un progetto attraverso un meticoloso studio in fase di scrittura, realizzazione e produzione, e non credo di esagerare se lo definisco un “Obscure” apocrifo. Mosconi è chitarrista di solida preparazione classica con profondi interessi verso l’elettronica applicata alla musica, ed in questa direzione si muove in ambito discografico.

E’ musica ambient? E’ contemporanea? E’ elettronica? E’ proprio necessario a tutti costi trovare un’etichetta a questo idioma musicale?

Possiamo e dobbiamo una volta tanto evitare di etichettare questo linguaggio e concentrarci piuttosto nel suo ascolto dove ognuno potrà apprezzare il suono nel suo insieme personalizzandolo attraverso la propria fantasia. O semplicemente ascoltando le otto composizioni i cui titoli possono offrire spunti immaginiferi: “L’immagine riflessa”, l’ipnotica “Basso continuo con respiro” e la lunga “Il tempo regalato” sono le composizioni che più hanno catturato la mia immaginazione: indossate le cuffie, chiudete gli occhi e che il viaggio abbia inizio…

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