“Untitled_TeVeT” in Ondarock

L’acusmatica sembra vivere un periodo di inatteso interesse anche grazie allo straordinario intuito del Centro Culturale San Fedele che ha fatto diventare Milano – grazie all’avveniristico Acousmonium – la vera capitale italiana ed europea dell’arte acusmatica. Nata dalla mente ipercreativa del compositore francese Pierre Schaeffer – padre della musique concrète e pionieristico creatore di suoni che hanno contribuito a plasmare il 900 – l’acusmatica è un genere di musica estremamente di nicchia, nata da manipolazione di suoni ottenuti da altoparlanti o sintetizzatori quasi sempre accompagnata da una componente visiva.

Federico Dal Pozzo è un giovane musicista che propone una lunghissima composizione (59 minuti) per musica concreta che vorrebbe captare i suoni creati dal congelamento di un blocco di ghiaccio di 380 Kg. Idea bizzarra ma non nuova in quanto a immaginario degli ultimi decenni dei musicisti di musica elettronica e ambientale, da sempre affascinati dall’idea di ricreare le sensazioni estreme di paesaggi freddi e glaciali.

“Untitled_TeVeT” è divisa in due parti che sono l’evoluzione l’una dell’altra; la prima ricorda spazi cosmici con fluttuazioni ora liquide ora granulose (fase liquida e fase intermedia); la seconda, descrivendo la parte finale del processo di congelamento, sembra rappresentare la stasi assoluta, fase di quasi immobilità della materia sottoposta a temperature estreme.

La tavolazza dei suoni di Dal Pozzo è visionaria, dove per visione si intende la capacità di vedere oltre, una capacità di intuizione astratta pur nell’intento di descrivere un evento. Se la materia produce musica, Dal Pozzo è uno di quei musicisti che è in grado di coglierla; la speranza è quella di poterlo vedere all’opera con suoni e immagini nel tempio milanese dell’acusmatica, l’Acousmonium.

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