“Introspections” in Ondarock

Recensione a cura di Valerio D’Onofrio:

“Il progetto italiano LYEF nasce grazie all’ormai consolidato duo formato dalla cantante dei Revglow, Lilium, e Francis M. Gri, fondatore dei tenebrosi All My Faith Lost e creatore dell’etichetta KrysaliSound, da anni protagonista di primissimo piano nella scena elettronica, ambient e dream-pop italiana. Se la cantante milanese Lilium e il musicista Francis M. Gri, con i Revglow, avevano proposto sonorità più vicine a un pop elettronico elegante e ricercato, nel progetto LYEF e nell’album d’esordio “Introspections” si fanno artefici di una decisa svolta verso una sperimentazione ambient con sovrapposizioni vocali, melodie sussurrate e una ricerca di una spiritualità che non può non ricordare i lavori più ascetici di Juri Camisasca, gli equilibri sonori tra antico e moderno di Lino Capra Vaccina fino a certo krautrock più spirituale, in particolare certi momenti dei Popol Vuh.

Nonostante i dovuti rimandi, la musica dei LYEF, con le sue stratificazioni sonore, il suo scarno minimalismo, la reiterazione continua dell’elemento voce, appare ben poco derivativa. La scelta di esplorare gli elementi naturali parte dalle vibrazioni liquide e fluttuanti di “Water”, al piano e chitarra che accompagnano una sorta di preghiera sussurrata senza parole di “Paper”, fino all’incosistenza eterea di “Air”, dove tre note di synth in loop accompagnano una voce che diventa essa stessa aria, flebile e sommessa come una brezza. “Fire”, come prevedibile dal titolo, è più inquieta, mentre nella successiva “Iron Trees” siamo di fronte a un mix di voci e rumori con sovrapposizioni di voce, piano e chitarra. Gli undici minuti finali di “Unbrace” contengono tutti gli elementi precedenti e ne rappresentano la summa e il punto di arrivo, nonchè il brano più ricercato ed evocativo.

I punti di forza di “Introspections” sono da ricercare nella voce davvero importante di Lilium, che qui certamente raggiunge vette assolute di maturità espressiva. Maturità presente anche in Francis Gri, capace di ricreare il perfetto paesaggio sonoro necessario per un album come “Introspections”. ”

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